Nel decennio 2000 -2010  del CAV Besana  il  teatro ha avuto un ruolo importante con la  partecipazione sia di noi volontari che di attori (più o meno giovani con le  loro famiglie).

Elena , la nostra regista di quegli anni ci racconta:

“CANTANDO PER LA VITA”: IL MIO CAV DEL NUOVO MILLENNIO, di Elena Galeazzi Signore

Mi piace ricordare il CAV di Besana come l’inizio per me di una nuova vita. Iniziava il nuovo millennio che segnava anche un cambiamento importante perché mi trovavo a riorganizzare il mio tempo libero, terminato il periodo lavorativo, con ancora tanta energia e tanta voglia di fare qualcosa di bello per me e per gli altri. I figli cresciuti, terminati gli studi e già entrati nel mondo del lavoro, il marito già orientato anche lui verso attività di volontariato, la decisione di trasferirci da Milano a Besana. Un globale cambiamento che fu molto stimolante a intraprendere una nuova vita: qualcosa e qualcuno mi aspettava là fuori.

Iniziai quindi a guardarmi in giro e scoprii che c’era l’imbarazzo della scelta e in breve tempo mi ritrovai con le giornate piene di impegni tra cui, uno dei più gratificanti, il Centro di Aiuto alla Vita. Conoscevo già l’esistenza del CAV, ma non c’era mai stato il tempo di approfondire e aderire a questa straordinaria iniziativa.

Ecco dunque l’occasione! Essendo proveniente da una esperienza pluriennale di attività teatrale soprattutto con i ragazzi, mi venne chiesto se volessi occuparmi dell’allestimento dello spettacolo teatrale annuale del CAV, “Cantando per la vita”, che vede coinvolti ragazzi e ragazze dall’età scolare alle superiori, il cui ritorno economico serve per aiutare tante situazioni difficili seguite dal volontariato del CAV.

Non ebbi esitazioni e da quel giorno entrai a far parte della squadra dei volontari del CAV. Il mio impegno si rivolse essenzialmente alla preparazione dello spettacolo, perché richiede mesi di lavoro non solo mio, ma anche di tanti collaboratori, esperti chi di musica e canto, chi di danza, chi di scenografia e costumi. A me il compito della regia e la cura della recitazione, che richiedeva anche un po’ di laboratorio teatrale per i giovanissimi attori.

Ho visto crescere questi ragazzi e ragazze anno dopo anno, molti crescendo hanno lasciato il posto ai nuovi, ma alcuni di loro si sono lasciati contagiare dalla passione e adesso, che non posso più farlo personalmente, sono loro che portano avanti questo impegno con entusiasmo, creatività, dedizione e con la freschezza della gioventù. Giovani di cui andare fieri!

Sono passati più di vent’anni ma non sembra e ora, dopo questa fermata obbligata di un anno e mezzo, ai giovani talenti dico che sarà tempo di ricominciare perché credo che oltre ad essere utile al CAV che è sempre nel mio cuore, sia importante dare ad altri ragazzi e ragazze l’opportunità di imparare molto attraverso il teatro, scuola di vita.”

Ringraziamo Elena che con la sua esperienza nella regia e tanta tanta passione ha saputo mettere in scena degli spettacoli di alta qualità  che anno dopo anno hanno attirato sempre più persone sia alla Prima che nelle successive repliche.

Ci auguriamo di poter riprendere questa bella iniziativa al più presto e ritrovarci di nuovo tutti insieme “CANTANDO PER LA VITA”.