Accogliere nell’ Incontro
Di anno in anno cresceva il numero di famiglie che si rivolgevano al CAV e come associazione volevamo trovare una modalità pratica per riuscire a seguire tutte le necessità e allo stesso tempo non rinunciare a quel rapporto personale che si può costruire solo con l’incontro e che l’esperienza degli anni precedenti ci aveva dimostrato essere una vera opportunità di conoscenza e accoglienza reciproca.
Decidemmo quindi di ampliare il servizio accoglienza del giovedì con la presenza di più volontarie così da poter affiancare alla distribuzione del materiale anche un momento di ascolto e conoscenza delle persone che si rivolgevano a noi per la prima volta.
Questo primo incontro veniva, e viene tuttora, seguito da una visita a domicilio, fatta da una o due persone dell’associazione che resteranno il contatto diretto per la famiglia, la persona a cui rivolgersi per tutto il periodo del sostegno con messaggi, telefonate o incontri più o meno frequenti in base alla necessità.
Questa relazione che inizia da un bisogno, negli anni, non di raro, si trasforma spontaneamente in un legame più stretto, più amichevole, talvolta anche di familiarità
Vogliamo concludere con un invito all’ incontro che ci viene da un proverbio indiano:
