PERCHÉ VOLONTARIA…
Siamo negli anni 2000 e il Centro di aiuto alla vita di Besana Brianza è una realtà sempre più presente sul nostro territorio.
Oggi vogliamo raccontarvi come una nostra volontaria ha scelto di dedicare parte del suo tempo alla nostra associazione.
“Avevo iniziato facendo volontariato in Croce Bianca ma poi tra la famiglia e il lavoro ho abbandonato.
L’idea di riprendere a fare volontariato è sempre rimasta lì …in attesa del momento giusto magari quando fossi andata in pensione. Nel 2005 però un fatto doloroso che colpi la mia famiglia, mi fece riflettere sulla fragilità della nostra vita, sul fatto che non potevo sapere io se e come sarei arrivata alla pensione, quindi dopo mesi di riflessione decisi di lasciare il lavoro e dedicarmi al volontariato.
Il mio desiderio era di fare volontariato con bambini e disabili quindi mi rivolsi ad una associazione sul nostro territorio che si occupa proprio di loro.
Inoltre in parrocchia avevo sentito parlare del CAV di Besana perché ogni anno si raccoglievano i soldi per il Progetto Gemma.
Stavo cercando il modo di contattare l’associazione per propormi, quando, l’ultima domenica del Gennaio 2006, Festa della Famiglia, durante la S. Messa ci fu una testimonianza sull’accoglienza e il perdono che mi colpì molto. Il Parroco disse cognome e nome della persona che fece la testimonianza e disse che era del CAV di Besana.
Non poteva essere una semplice coincidenza, Qualcuno mi apriva la strada verso il volontariato nel CAV
Chiamai in sede proponendomi e subito una volontaria felice ed entusiasta della mia offerta di tempo mi invitò a partecipare ad una riunione per organizzare la Festa della Vita .
Così iniziò la mia avventura nel CAV di Besana attraverso la quale sono venuta a conoscenza dello spaventoso numero di bambini che vengono soppressi con l’aborto e di cui, purtroppo, pochi parlano”.
Ringraziamo la nostra amica per la sua preziosa testimonianza e tutti quelli che in qualche modo contribuiscono al sogno di poter credere nella vita.
