Già dai primi anni di attività del CAV-Besana , ci si rese conto che tra le varie situazioni di bisogno alcune richiedevano una maggiore attenzione e, tra queste, alcune situazioni di ragazze nubili che a causa della loro gravidanza era state, non solo abbandonate dal compagno ma anche allontanate dai genitori e dalle persone fino a quel momento amiche, aggiungendo alla fragilità emotiva che ogni donna prova è in attesa di un figlio anche la preoccupazione di non avere una casa.

Nasce allora,  sia dalla consapevolezza che, spesso il coraggio di accogliere la vita parte dall’ esperienza di essere accolti, che dalla conoscenza con la realtà dell’associazione “famiglie per l’accoglienza” di Milano, il desiderio di aprire una casa che potesse essere un luogo dove queste giovani madri sole avrebbero potuto vivere e far cresce i loro bambini in una famiglia allargata.

Nasce così nel 1990 l’associazione MATER VITAE e l’omonima casa di accoglienza che inizialmente era un semplice appartamento situato sopra l’asilo parrocchiale di Campofiorenzo, reso disponibile dal parroco di don Franco Molteni.

Gli anni passano e lentamente ma con tenacia, il gruppo di Mater Vitae cresce sempre più.

Anno dopo anno sempre più ragazze vengono aiutate a portare a termine la gravidanza e ad allevare ed educare i propri figli.

Quattro anni più tardi, il salto. Il cascinale che si trova nella zona di Cascina Levada passa di mano. Nelle volontà testamentarie, il proprietario mette per iscritto che almeno una parte dell’edificio venga destinata ad associazioni. E così, l’amministrazione comunale interpella

l’associazione Mater Vitae alla quale offre l’utilizzo di tutto il piano terra. La Meater Vitae è arrivata a compiere 20 anni, un traguardo importante, caratterizzato dall’accoglienza di ragazze madri, mamme con bambini e da un’attività di sostegno alla genitorialità. Purtroppo con la crisi nel giugno 2011 la casa di accoglienza ha dovuto chiudere ma è rimasta aperta l’associazione mantenendo operativo lo spazio protetto e le  iniziative condotte in collaborazione con Retesalute, tra i quali i percorsi per madri in difficoltà.

Noi del CAV-Besana capimmo che il nostro intento si era veramente trasformato in realtà quando per la giornata-per-la-vita di 2 anni dopo l’apertura della casa, la nostra amica Nicoletta , ostetrica e anima nonchè coordinatrice della casa MaterVitae,  ci riferì quanto le aveva detto Francesca, una delle ospiti:

” Il CAV e la casa MATER VITAE sono per me un ponte verso la speranza di potercela fare”