Come è nato il CAV di Besana?

Tratto da un’intervista a uno dei Fondatori Annoni Costante

Siamo a settembre del 1987 già da quasi 10 anni è entrata in vigore la legge 194 che legalizza l’aborto volontario… In quegli anni anche a Besana ci sono state situazioni emergenziali dalle più tragiche, con donne morte per setticemia a situazioni più ricorrenti di persone che non si sentivano di continuare la gravidanza soprattutto per problemi economici:

“io impegnato nella vita comunitaria di questo piccolo paese mi sono sentito sollecitato da questa situazione. Nel massimo rispetto della libertà degli altri volevo dare alle persone che erano in questa situazione la possibilità di scegliere liberamente., volevo proporre qualcosa che sarebbe stato in grado di dire ad una persona in difficoltà: guarda che ti possiamo dare una mano sia dal punto di vista sanitario, sia dalla punta di vista economico e psicologico perché la vita e importante, la vita è bella e se ti vuoi tenere il bambino avrai tutti gli aiuti necessari per portare avanti e far crescere la tua creatura. Da qui con l’aiuto dell’assessore e con alcune persone della parrocchia ci siamo messi a disposizione delle persone per dare risposta ad un problema concreto, ed è così che il 15 aprile 1988, (quasi 9mesi dopo la generosa intuizione del sig. Annoni, che bella coincidenza !!)  sei cittadini di Besana, residenti ciascuno in una diversa frazione rappresentando così il paese intero, hanno dato vita al CAV-Besana.”

A Sergio (Besana) presidente del CaV, Fernanda (Montesiro), Maria (Calò), Egidio (Villa Raverio), Costante Paolo (Vergo), Adriana (Calò), Anna (Valle Guidino) e a Nando che anche se non è ufficialmente un fondatore (nel senso che il suo nome non compare sull’atto costitutivo dell’associazione) è però l’altro “fondatore spirituale” perché all’epoca era l’assistente sociale.) diciamo GRAZIE PER AVERCI DONATO LA VITA!! “